Accogliere senza esporre
Il primo contatto deve essere rispettoso, protetto e privo di spettacolarizzazione. La priorità è comprendere il bisogno e il livello di protezione necessario.
La protezione deve poter diventare un percorso: ascolto, sicurezza, tutela, sostegno e accompagnamento verso l’autonomia, nel rispetto della persona e delle indicazioni dei Servizi coinvolti.
Il primo contatto deve essere rispettoso, protetto e privo di spettacolarizzazione. La priorità è comprendere il bisogno e il livello di protezione necessario.
Raccordo con Servizi, centri antiviolenza e realtà operative per orientare verso soluzioni coerenti con la situazione della donna e degli eventuali figli.
La sicurezza è il punto di partenza. Il percorso deve poter accompagnare progressivamente verso stabilità, autonomia personale e ricostruzione delle relazioni sociali.
VEROSOCIALE adotta una comunicazione sobria, rispettosa e non pietistica. Le persone non sono casi da esporre: sono percorsi da sostenere. La relazione con i Servizi invianti e con la rete territoriale resta centrale nella costruzione degli interventi.
Proteggere significa restituire spazio, sicurezza e possibilità di scelta.
Contatta direttamente il Coordinamento VEROSOCIALE per una valutazione preliminare su protezione, accoglienza, centri antiviolenza e percorsi di autonomia.